Gestione fiduciaria

Creiamo entità fiduciarie o fondazioni fiduciarie in Repubblica Ceca in cui è permesso depositare denaro, azioni, proprietà immobiliari o altri asset di valore.

Perchè la gestione fiduciaria

In Repubblica Ceca, il concetto di “fondo fiduciario” descrive una struttura finanziaria o d’investimento dove un fiduciario gestisce i beni per conto dei beneficiari. Questa nozione è paragonabile ai trust presenti in altre nazioni, con la possibilità di presentare peculiarità e normative che rispecchiano il quadro legale e finanziario ceco.

Tali fondi fiduciari vengono adoperati per una varietà di finalità, inclusa la gestione di patrimoni, l’organizzazione della successione, le iniziative filantropiche o la gestione degli investimenti per terzi. La normativa e le regole specifiche applicate ai fondi fiduciari nella Repubblica Ceca possono toccare temi quali la fiscalità, la salvaguardia del patrimonio, le esigenze di trasparenza e di rendicontazione, oltre ai doveri del fiduciario.

Anonimato

I beni immobili verranno trasferiti in proprietà a un fondo, assicurando così una gestione centralizzata e specializzata di tali asset. Questo trasferimento non solo semplifica la gestione e l’ottimizzazione del valore degli immobili attraverso strategie di investimento mirate, ma offre anche vantaggi significativi in termini di efficienza fiscale e protezione legale. Con la proprietà consolidata all’interno di un fondo, gli immobili beneficiano di una struttura organizzativa che ne facilita l’amministrazione, la manutenzione e l’eventuale locazione o vendita, consentendo così di massimizzare i ritorni per gli investitori. Inoltre, questa modalità di detenzione degli immobili può favorire l’accesso a finanziamenti più vantaggiosi, grazie alla maggiore solidità e affidabilità percepita dai finanziatori nei confronti di entità strutturate come fondi. Nel complesso, l’inserimento degli immobili in un fondo rappresenta una strategia avanzata per la gestione del patrimonio immobiliare, che mira a ottimizzare i rendimenti e a minimizzare i rischi associati alla proprietà diretta di tali beni.

Sicurezza

Gli immobili destinati ad essere trasferiti alla proprietà del fondo saranno protetti e resi inattaccabili da eventuali azioni di recupero crediti intraprese dai creditori. Questo significa che, una volta che tali beni immobiliari sono formalmente registrati sotto il nome del fondo, essi saranno al sicuro da qualsiasi tentativo di pignoramento o di esecuzione forzata da parte di soggetti terzi che rivendicano crediti. Tale misura garantisce una maggiore sicurezza per gli investitori e per i beni stessi, fornendo un solido strato di protezione legale contro possibili insidie finanziarie. In questo modo, il patrimonio immobiliare all’interno del fondo rimarrà intatto e non potrà essere eroso o compromesso da azioni legali esterne, consentendo al fondo di mantenere il suo valore e la sua integrità a beneficio di tutti i partecipanti.

Voi stessi deciderete chi sarà il gestore del fondo

Il gestore del fondo assume il ruolo cruciale di responsabile per la supervisione e l’amministrazione dei beni inclusi nel fondo, occupandosi di tutte le decisioni strategiche e operative che riguardano la gestione del patrimonio. Questa figura professionale sarà selezionata e nominata direttamente da voi, garantendo così che la scelta ricada su un individuo o un’entità che rifletta i vostri standard di fiducia, competenza e allineamento agli obiettivi di investimento del fondo. La designazione di un gestore del fondo altamente qualificato è fondamentale, poiché su di lui gravano la responsabilità di massimizzare il valore degli investimenti, di implementare strategie di crescita efficaci, e di navigare con perizia le complessità del mercato immobiliare. Inoltre, il gestore sarà incaricato di mantenere la conformità con le normative vigenti, di gestire le relazioni con gli investitori e con altri stakeholder, e di assicurare una comunicazione trasparente e costante sullo stato e le prospettive del fondo. La scelta accurata di questa figura è quindi un passo fondamentale verso il successo del fondo, poiché incide direttamente sulla capacità del fondo stesso di raggiungere gli obiettivi prefissati e di proteggere gli interessi degli investitori.

Si evita ogni tipo di pignoramento

Nell’eventualità di un procedimento di pignoramento, i beni che sono stati trasferiti a un fondo nella Repubblica Ceca godono di una protezione speciale che impedisce loro di essere soggetti a sequestro o ad altre forme di espropriazione forzata. Questa tutela giuridica contrasta marcatamente con la situazione dei beni che appartengono a fondi fiduciari in Italia, i quali non beneficiano dello stesso livello di immunità nei confronti delle azioni dei creditori.

Il meccanismo di protezione dei beni in Repubblica Ceca è progettato per offrire una maggiore sicurezza agli investitori, assicurando che il patrimonio del fondo sia salvaguardato da eventuali crisi finanziarie o debiti che potrebbero altrimenti compromettere gli asset. Questo strato di protezione non solo rafforza la stabilità e l’affidabilità del fondo come veicolo di investimento, ma promuove anche un ambiente più favorevole per l’accumulo e la crescita del capitale a lungo termine.

D’altra parte, la situazione dei fondi fiduciari italiani, che non dispongono di una simile protezione, mette in evidenza l’importanza di considerare attentamente la giurisdizione e la struttura legale sotto cui un fondo è costituito. La vulnerabilità dei beni nei fondi fiduciari italiani a misure come il pignoramento può rappresentare un rischio significativo per gli investitori, che devono essere consapevoli delle potenziali implicazioni legali e finanziarie legate alla gestione e alla protezione del loro investimento.

In sintesi, la legislazione della Repubblica Ceca offre un vantaggio distintivo in termini di protezione patrimoniale per i fondi ivi situati, evidenziando l’importanza di una pianificazione strategica e di una selezione giudiziosa della giurisdizione per la costituzione di fondi di investimento.

Caratteristiche del fondo fiduciario

Regime patrimoniale

Il Fondo fiduciario non è attaccabile da creditori terzi personali

U
Costituzione

l fondo fiduciario è istituito per mezzo di uno statuto redatto dal notaio.

Amministrazione

E’ fondamentale un amministratore fiduciario che accetti l’autorizzazione per gestire il fondo.

Registrazione del fondo

 Il fondo fiduciario è istituito solo il giorno della registrazione nel registro dei fondi fiduciari.

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La protezione dei fondi fiduciari

Attraverso l’istituzione di un fondo fiduciario, si realizza un’efficace separazione tra l’amministrazione e la proprietà degli asset inseriti dal fondatore, garantendo al contempo la sua completa anonimità. Gli asset all’interno del fondo, non avendo una personalità giuridica propria e risultando quindi “senza proprietario”, diventano una forma di proprietà anonima e autonoma. Il fondatore nomina un amministratore fiduciario, il quale assume la responsabilità di gestire tali beni nel migliore interesse del fondo.

Il diritto esclusivo di beneficiare degli asset del fondo è riservato unicamente al beneficiario designato dal fondatore. Quest’ultimo, in base alle condizioni dettagliate nell’atto costitutivo del fondo fiduciario, ha il diritto di ricevere benefici, redditi o altri proventi derivanti dal fondo, ma non è autorizzato a modificarne in alcun modo la sostanza. Di conseguenza, gli asset sono salvaguardati dall’azione dei creditori del beneficiario, permettendo al fondatore di perseguire obiettivi di lungo termine e di carattere intergenerazionale.

La protezione offerta dal fondo fiduciario si estende efficacemente contro il rischio di pignoramento, un processo legale che consente ai creditori di soddisfare i propri crediti mediante l’appropriazione e la vendita forzata dei beni del debitore. Il pignoramento può essere iniziato su iniziativa del creditore attraverso un’azione legale, culminando con l’emissione da parte del tribunale di un’ordinanza che autorizza la confisca e la liquidazione dei beni del debitore per il recupero del debito.

Questo meccanismo legale può interessare varie tipologie di asset, inclusi conti bancari, immobili, veicoli, retribuzioni, azioni, polizze assicurative e altri valori. I beni pignorati vengono valutati e, successivamente, venduti all’asta per racimolare la somma necessaria a coprire il debito. È fondamentale sottolineare che il procedimento di pignoramento deve seguire rigorose procedure legali, durante le quali il debitore ha il diritto di opporsi e contestare il processo. Inoltre, la legge può prevedere determinate eccezioni o limitazioni al pignoramento, al fine di proteggere i beni indispensabili per il debitore o assicurare un livello minimo di sostentamento.

In Repubblica Ceca, i fondi fiduciari sono disciplinati dalla legge n. 89/2012, nota come Codice Civile, che fornisce un quadro normativo dettagliato per la loro costituzione, gestione e scioglimento. La creazione di un fondo fiduciario in questo contesto legale richiede una dichiarazione di intenti chiaramente espressa attraverso un atto giuridico, il quale deve soddisfare specifici requisiti legali per essere considerato valido. Questo implica che l’atto di costituzione deve essere redatto con precisione, delineando le responsabilità dell’amministratore, i diritti dei beneficiari e lo scopo del fondo fiduciario, oltre ad adempiere a tutte le formalità legali richieste.

La legge ceca apre la possibilità a qualsiasi cittadino europeo di istituire un fondo fiduciario all’interno del suo territorio, offrendo così un’opportunità unica per la gestione e la protezione degli asset in un contesto legale europeo. Inoltre, non solo i cittadini cechi ma anche quelli di altri stati membri dell’Unione Europea possono assumere il ruolo di gestori di questi fondi, sfruttando la flessibilità e le protezioni offerte dalla legislazione ceca in materia di fondi fiduciari.

Un aspetto distintivo dei fondi fiduciari costituiti in Repubblica Ceca è la loro capacità di detenere proprietà immobiliari situate in qualsiasi parte d’Europa. Ciò significa che un fondo fiduciario ceco può essere utilizzato come strumento per la gestione e la conservazione di un portafoglio immobiliare transnazionale, fornendo una soluzione efficace per l’investimento e la protezione dei beni immobiliari in diversi paesi europei. Questa caratteristica rende i fondi fiduciari cechi particolarmente attraenti per gli investitori e i proprietari di beni che cercano di ottimizzare la gestione del loro patrimonio in un’ottica europea, beneficiando delle specifiche protezioni legali e fiscali offerte dalla Repubblica Ceca.

La legge n. 89/2012 stabilisce inoltre rigide norme per la trasparenza, la responsabilità e la protezione dei beneficiari, assicurando che i fondi fiduciari operino in maniera equa e conforme agli interessi di tutte le parti coinvolte. Questo include requisiti dettagliati per la documentazione, la rendicontazione finanziaria e la supervisione dell’amministrazione del fondo, contribuendo a creare un ambiente sicuro e affidabile per la gestione degli asset fiduciari.

Benefici del fondo:
Nessuno ha diritti di proprietà sulla proprietà assegnata al fondo, grazie alla quale è protetta dai tentativi di autorizzazione o dai potenziali creditori.
Permette la separazione della proprietà, riducendo così la base imponibile del fondatore (prelievi fiscali inferiori).
Il fondatore ha il controllo sulla performance del fondo fiduciario nei confronti del beneficiario.
Protegge la proprietà in caso di fallimento di relazioni personali o commerciali.
Assicura l’organizzazione dei rapporti di proprietà secondo la volontà e le condizioni del fondatore.
Protegge i bambini e i familiari dai rischi associati alla gestione patrimoniale o alle responsabilità aziendali.
Conserva l’integrità della proprietà e la sua non dispersione a causa di errori o opinioni diverse sulla sua gestione.
Consente ai familiari di partecipare ad attività di beneficenza.
Aiuta a mantenere in famiglia i valori che le generazioni precedenti hanno costruito.

Il fiduciario del fondo fiduciario svolge le sue funzioni di persona , ma può delegare i suoi poteri a un’altra persona o essere rappresentato in procedimenti giudiziari parziali.

  • Finalità dei fondi fiduciari secondo la legislazione

    La normativa vigente opera una distinzione fondamentale tra i fondi fiduciari, classificandoli in base alla loro finalità principale, che può essere orientata sia verso il beneficio privato che verso il pubblico. Oltre a questa categorizzazione formale prevista dalla legge, esiste un’altra classificazione emergente dalla prassi quotidiana, la quale organizza i fondi fiduciari in funzione del loro specifico impiego o della loro natura.

    Varietà di fondi fiduciari e loro applicazioni

    • Fondi fiduciari personali: Sono strutturati per gestire e proteggere gli asset di un individuo, spesso impiegati per assicurare la gestione del patrimonio in caso di incapacità o per la pianificazione successoria.
    • Fondi fiduciari familiari: Creati con l’intento di preservare il patrimonio familiare per le generazioni future, questi fondi possono anche supportare l’educazione dei membri della famiglia, la gestione delle proprietà familiari, o fornire un reddito stabile ai beneficiari.
    • Fondi fiduciari commerciali: Vengono istituiti per detenere e gestire gli asset aziendali, servendo spesso come strumento per l’organizzazione societaria, la pianificazione finanziaria o la protezione dei beni aziendali da rischi legali e finanziari.
    • Fondi fiduciari caritatevoli: Finalizzati a sostenere cause benefiche, questi fondi sono utilizzati per finanziare iniziative di pubblico interesse, progetti educativi, di ricerca o di assistenza sociale, garantendo un impatto positivo sulla comunità e sulla società nel suo complesso.
    • Fondi fiduciari di investimento: Questi fondi sono configurati con lo scopo di ottimizzare i rendimenti degli investimenti attraverso una gestione professionale del capitale affidato, indirizzati sia a individui che a entità che cercano di far fruttare il loro patrimonio nel lungo termine.

    Ognuno di questi tipi di fondi fiduciari riflette una diversa strategia di gestione del patrimonio, concepita per rispondere a specifici bisogni e obiettivi dei fondatori e dei beneficiari. La versatilità dei fondi fiduciari come strumento di gestione patrimoniale permette di adattarli a una vasta gamma di esigenze, combinando protezione degli asset, pianificazione finanziaria e sostegno a progetti di valore sociale o familiare. Questa diversificazione evidenzia l’importanza dei fondi fiduciari nel contesto economico e sociale attuale, offrendo soluzioni su misura per la salvaguardia e l’amplificazione del patrimonio in vari ambiti.

Obblighi nella conduzione di un fondo fiduciario

La responsabilità della conduzione di un fondo fiduciario ricade sull’amministratore fiduciario, il quale può essere una persona fisica indipendente o, in determinati contesti, una entità giuridica. Questa figura è incaricata della gestione efficiente degli asset all’interno del fondo, con l’obbligo di adempiere a tutte le responsabilità legali e fiduciarie derivanti dal suo ruolo.

L’amministratore fiduciario agisce in prima persona nell’esecuzione dei suoi compiti, ma ha anche la facoltà di delegare specifiche responsabilità a terzi o di avvalersi di rappresentanza legale in determinati procedimenti giuridici.

Incarichi e aspettative nei confronti dell’amministratore fiduciario

Il ruolo primario dell’amministratore consiste nella custodia e nell’amministrazione degli asset del fondo, attuando una gestione che sia allo stesso tempo prudente e produttiva. La fiducia riposta nell’amministratore comporta l’aspettativa di una gestione che non solo conservi il valore degli asset, ma che miri anche alla loro valorizzazione, nel rispetto degli interessi dei beneficiari e in conformità agli obiettivi delineati al momento della costituzione del fondo. Questo include la responsabilità di incrementare il patrimonio del fondo attraverso investimenti oculate e la generazione di rendite, garantendo così che i diritti economici dei beneficiari siano preservati e potenziati nel tempo.

L’amministratore fiduciario è, dunque, tenuto a operare con la massima diligenza, competenza e integrità, bilanciando le necessità di sicurezza del patrimonio con quelle di rendimento, secondo una strategia che rispecchi le direttive del fondatore e le aspettative dei beneficiari. Inoltre, deve assicurare trasparenza e regolarità nella rendicontazione delle attività del fondo, mantenendo una comunicazione costante con i beneficiari e adempiendo a tutti gli obblighi di informativa e controllo previsti dalla normativa applicabile.

In sintesi, l’amministratore fiduciario si trova al centro di un delicato equilibrio tra la conservazione dei beni fiduciari e la loro crescita, con l’impegno di agire sempre nel migliore interesse del fondo e dei suoi beneficiari, rispettando i principi di lealtà, prudenza e trasparenza che governano la fiducia fiduciaria.

Evoluzioni e aggiunte nel contesto del fondo fiduciario

La normativa vigente prevede la possibilità che soggetti terzi apportino contributi al fondo fiduciario successivamente alla sua istituzione, sia in maniera disinteressata sia in base a previsioni statutarie. Chi decide di contribuire con propri beni al fondo fiduciario, tuttavia, non acquisisce la qualifica di fondatore né può rivendicare i diritti ad essa associati. Gli asset così conferiti vengono amministrati secondo le disposizioni dello statuto del fondo e le leggi applicabili, assicurando che l’ingresso di nuovi beni nel patrimonio del fondo sia gestito con coerenza rispetto agli obiettivi originari del fondo stesso.

Modifiche e adeguamenti nel funzionamento del fondo fiduciario possono rendersi necessari anche di fronte a situazioni in cui il conseguimento dello scopo prefissato per il fondo risulta impraticabile o eccessivamente oneroso. In tali circostanze, l’intervento giudiziario diventa uno strumento per la risoluzione delle problematiche emergenti: il tribunale, ricevuta una richiesta da parte di un soggetto avente un interesse legittimo, può deliberare sulla modifica o sulla dissoluzione del fondo fiduciario. Questo tipo di intervento mira a salvaguardare gli interessi dei beneficiari e a preservare, nella misura del possibile, l’intento originario del fondatore.

Il tribunale ha altresì la facoltà di apportare modifiche allo statuto del fondo fiduciario, purché tali cambiamenti siano in linea con le intenzioni iniziali del fondatore e con le finalità del fondo stesso. Questo approccio flessibile consente di adattare la struttura e le operazioni del fondo alle mutate condizioni o esigenze, mantenendo viva la sua capacità di soddisfare gli obiettivi per cui è stato creato.

In sintesi, il quadro normativo relativo ai fondi fiduciari prevede meccanismi che consentono l’evoluzione e l’adattamento del fondo alle dinamiche patrimoniali, economiche e legali. Questi strumenti di flessibilità e adeguamento sono fondamentali per assicurare che il fondo possa continuare a operare efficacemente nel tempo, rispondendo in modo resiliente alle sfide e alle opportunità che emergono nel contesto in cui opera.

Responsabilità e gestione del fiduciario

Il ruolo dell’amministratore fiduciario è cruciale all’interno di un fondo fiduciario, incaricato non solo di custodire gli asset, ma anche di gestirli in modo efficace e prudente. Questa responsabilità implica l’adozione di strategie di gestione che mirano alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse del fondo, sempre nell’interesse dei beneficiari. L’amministratore deve quindi agire con diligenza e competenza, assicurando che le decisioni prese favoriscano la crescita del patrimonio e mantenendo intatto il diritto dei beneficiari a beneficiarne pienamente, senza comprometterne le potenziali prestazioni.

Processo di scioglimento del fondo fiduciario

Il ciclo di vita di un fondo fiduciario può concludersi in diverse circostanze, tra cui:

  • Il termine del periodo predeterminato per l’esistenza del fondo fiduciario.
  • Il soddisfacimento delle condizioni specifiche previste nello statuto del fondo per la sua conclusione.
  • Il raggiungimento dell’obiettivo per cui il fondo è stato creato.
  • Una sentenza giudiziaria che ordina la sua chiusura.

È importante sottolineare che la terminazione delle attività di gestione da parte dell’amministratore fiduciario non equivale automaticamente alla dissoluzione del fondo fiduciario stesso. Questo perché la dissoluzione implicherebbe la perdita dell’identità legale e della finalità originaria del fondo. Al momento della cessazione delle funzioni amministrative, l’amministratore fiduciario è tenuto a trasferire la proprietà degli asset a chi di diritto, solitamente il beneficiario o i beneficiari designati, o al fondatore, se ancora in vita e in grado di rivendicare tale diritto. In assenza di un soggetto designato o in caso di impossibilità per il fondatore di assumere la proprietà, gli asset del fondo possono essere trasferiti allo stato.

In conclusione, il fondo fiduciario si considera effettivamente sciolto solo quando tutti gli asset sono stati correttamente trasferiti al legittimo proprietario o ai legittimi proprietari, secondo quanto stabilito dalle disposizioni legali e statutarie. Questo trasferimento segna la fine della fiducia e l’adempimento delle sue finalità originarie, chiudendo formalmente il ciclo di vita del fondo fiduciario.

Regolamento dei fondi fiduciari

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Registri dei fondi fiduciari

A partire dal 1° gennaio 2018, la registrazione dei fondi fiduciari è diventata un requisito legale imprescindibile per la loro costituzione. Questo processo di formalizzazione avviene esclusivamente attraverso l’iscrizione nei registri ufficiali, gestiti come parte del sistema informativo della pubblica amministrazione. Tale registro, dunque, funge da meccanismo di validazione e riconoscimento legale del fondo fiduciario, assicurando che tutte le informazioni rilevanti siano accuratamente documentate e accessibili per eventuali verifiche.

Il registro dei fondi fiduciari custodisce dati essenziali previsti dalla normativa vigente, quali l’obiettivo perseguito dal fondo, la data della sua istituzione, il numero di amministratori fiduciari incaricati della gestione, nonché le informazioni identificative del fondatore. Questi dettagli contribuiscono a garantire trasparenza e tracciabilità, facilitando il monitoraggio e l’ispezione da parte delle autorità competenti.

La gestione e la manutenzione dei registri sono affidate ai tribunali del registro, che assicurano l’integrità e l’aggiornamento delle informazioni contenute. Sebbene l’accesso ai registri sia in parte riservato, questa misura di non totale pubblicità mira a bilanciare la necessità di trasparenza con quella di proteggere la privacy e la sicurezza delle informazioni sensibili relative ai fondi fiduciari e alle parti coinvolte.

La procedura di registrazione è curata direttamente da un tribunale o da un notaio, che svolgono un ruolo cruciale nel processo di istituzione legale dei fondi fiduciari. Questi enti sono responsabili della verifica della conformità delle informazioni fornite con i requisiti legali, assicurando che ogni fondo fiduciario registrato rispetti le normative e gli standard previsti dalla legge.

L’introduzione dell’obbligo di registrazione rappresenta un passo significativo verso una maggiore regolamentazione e strutturazione del settore dei fondi fiduciari, migliorando la fiducia pubblica e la sicurezza legale sia per i fondatori che per i beneficiari. Inoltre, facilita l’attuazione di misure di controllo e supervisione da parte delle autorità, contribuendo a prevenire abusi e a garantire che i fondi fiduciari operino in modo etico e conforme alle finalità per cui sono stati creati.

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Obbligo di registrazione fiscale

Nonostante un fondo fiduciario non possieda lo status di persona giuridica né disponga di una sede legale propria, viene considerato ai fini fiscali come un soggetto imponibile ai sensi della legge n. 586/1992 Coll., relativa alle imposte sul reddito. In particolare, la sezione § 17, paragrafo f), della suddetta legge, lo classifica tra i contribuenti d’impresa, attribuendogli pertanto specifiche responsabilità fiscali. Di conseguenza, nasce per il fondo fiduciario l’esigenza di adempiere agli obblighi di registrazione delineati nei §§ 125 e seguenti della Legge n. 280/2009 Coll., ovvero il Codice Fiscale.

Questa classificazione comporta per i fondi fiduciari l’obbligo di sottostare alle normative fiscali applicabili alle entità imprenditoriali, compresa la necessità di registrarsi presso le autorità fiscali competenti, di presentare dichiarazioni dei redditi e di adempiere alle relative obbligazioni tributarie. Tale disposizione legislativa mira a garantire che anche le attività economiche svolte tramite fondi fiduciari contribuiscano equamente al sistema tributario, attraverso una chiara definizione dei loro obblighi e una trasparente rendicontazione delle loro operazioni finanziarie.

Inoltre, l’inclusione dei fondi fiduciari tra i contribuenti delle società implica che essi debbano osservare le stesse procedure e standard fiscali previsti per le imprese, inclusa la possibilità di essere soggetti a controlli e verifiche da parte delle autorità fiscali. Questa equiparazione sottolinea l’importanza di una gestione fiscale accurata e conforme alle leggi per i fondi fiduciari, assicurando che le loro attività siano condotte in modo responsabile e trasparente dal punto di vista tributario.

Vigilanza del fondo fiduciario

La caratteristica distintiva dei fondi fiduciari è la loro autonomia dalla supervisione pubblica, che è generalmente limitata. Solo in circostanze particolari, come nelle situazioni che richiedono modifiche alla struttura del fondo o la sua liquidazione, le autorità giudiziarie possono essere coinvolte per assicurare che tali processi si svolgano secondo le norme legali. La creazione di un fondo fiduciario avviene attraverso accordi di diritto privato, e per questa ragione, l’ambito della vigilanza pubblica su queste entità è minimizzato, riflettendo il principio che le relazioni private dovrebbero rimanere, per quanto possibile, al di fuori dell’intervento dello stato.

Nonostante l’assenza di un controllo governativo diretto, i fondi fiduciari non sono completamente privi di supervisione. La legge attribuisce esplicitamente al fondatore e ai beneficiari il compito di monitorare la gestione del fondo fiduciario. Questo meccanismo di controllo interno è fondamentale per assicurare che le attività del fondo siano gestite in conformità con le intenzioni del fondatore e con gli interessi dei beneficiari. È un modo per mantenere un equilibrio tra l’autonomia del fondo fiduciario e la protezione degli interessi coinvolti.

Tuttavia, ci possono essere situazioni in cui il fondatore o il beneficiario non abbiano le competenze necessarie per esercitare efficacemente questo ruolo di supervisione, oppure possano non essere interessati o in grado di gestire tale responsabilità. In alternativa, in caso di decesso del supervisore designato, è prevista la possibilità di trasferire i diritti di vigilanza a un terzo, sia esso un individuo o una società, che disponga delle qualifiche adeguate per svolgere tale funzione. Questo assicura che la supervisione del fondo possa essere mantenuta ad un livello adeguato, garantendo una gestione trasparente e responsabile.

In sintesi, la struttura normativa che regola i fondi fiduciari è progettata per equilibrare l’indipendenza di queste entità con la necessità di un monitoraggio efficace. Attraverso l’assegnazione del ruolo di supervisore a soggetti competenti, si cerca di preservare l’integrità e l’efficienza nella gestione dei fondi fiduciari, promuovendo al contempo la fiducia tra le parti coinvolte e rispettando il principio di autonomia privata.

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Obbligo contabile

Conformemente a quanto stabilito dall’articolo § 1, paragrafo 2, lettera i) della legge n. 563/1991 Coll., relativa alla contabilità, le entità contabili, che includono sia le persone giuridiche che i fondi di investimento, sono tenute a mantenere una contabilità ordinata. Questa disposizione legislativa implica l’obbligo per le entità menzionate di adottare un sistema contabile a doppia entrata, un metodo che prevede la registrazione di ogni transazione finanziaria sia sul lato dei debiti sia su quello dei crediti, assicurando così una maggiore trasparenza e precisione nella gestione delle registrazioni contabili.

Il principio della contabilità a doppia entrata, riconosciuto universalmente come standard nel campo della contabilità finanziaria, permette di fornire una visione chiara e comprensiva della situazione finanziaria dell’entità, facilitando l’analisi della sua performance economica e la sua stabilità finanziaria. Questo metodo consente di tracciare con precisione le entrate e le uscite, contribuendo a una gestione finanziaria più efficace e alla pianificazione strategica.

Oltre al mantenimento di una contabilità dettagliata e sistematica, la legge prevede anche, in determinate circostanze, la necessità di sottoporre i conti a revisione. Questo controllo aggiuntivo, eseguito da revisori esterni qualificati, ha lo scopo di verificare l’accuratezza e la veridicità delle informazioni contabili presentate. La revisione dei conti rappresenta un ulteriore strato di sicurezza per le parti interessate, come azionisti, investitori e autorità di regolamentazione, confermando che le operazioni finanziarie dell’entità siano state condotte in modo corretto e trasparente, in conformità con le normative vigenti.

In sintesi, l’obbligo di adottare una contabilità a doppia entrata e di sottoporre i conti a revisione, quando necessario, evidenzia l’importanza attribuita alla trasparenza finanziaria e alla responsabilità nella gestione delle entità contabili. Questi requisiti non solo rafforzano la fiducia nei confronti delle pratiche contabili adottate, ma servono anche a garantire che le informazioni finanziarie siano affidabili e che riflettano accuratamente la realtà economica dell’entità, contribuendo così alla stabilità del sistema economico nel suo complesso.

Finalità e applicazioni dei fondi fiduciari

I fondi fiduciari sono strumenti versatili che servono a una pluralità di obiettivi, sia di natura privata che di pubblico interesse. Questi possono essere strutturati per beneficiare singoli individui o per sostenere cause di più ampia portata sociale. Di seguito, una panoramica ampliata degli scopi principali dei fondi fiduciari, per offrire spunti e idee su come possono essere impiegati:

– **Sicurezza patrimoniale a lungo termine**: Un fondo fiduciario fornisce una barriera legale robusta per la tutela dei beni conferiti, assicurandone la protezione attraverso le generazioni. Questo meccanismo impedisce che il patrimonio possa essere facilmente aggredito da terze parti, creditori inclusi, o soggetto a espropriazione, garantendo così la sua conservazione nel tempo.

– **Salvaguardia degli interessi del fondatore**: Attraverso la creazione di un fondo fiduciario, le specifiche volontà del fondatore vengono formalizzate nello statuto, vincolando l’amministratore a perseguire tali direttive a beneficio dei destinatari designati. Questo assicura che le intenzioni originali del fondatore siano rispettate e portate a compimento.

– **Realizzazione di obiettivi specifici**: I fondi fiduciari si rivelano particolarmente efficaci quando si mira al raggiungimento di determinati fini, personali o aziendali, che potrebbero essere ostacolati dal trascorrere del tempo, da cambiamenti generazionali o da altre variabili imprevedibili. Una documentazione ben redatta stabilisce un piano chiaro per il conseguimento di questi obiettivi.

– **Privacy e discrezione**: L’esercizio dei diritti di proprietà all’interno di un fondo fiduciario è delegato all’amministratore, il quale agisce mantenendo l’anonimato del fondatore. Questa disposizione assicura che l’identità di chi ha istituito il fondo rimanga confidenziale, offrendo una tutela della privacy.

– **Gestione dell’eredità e della successione**: I fondi fiduciari rappresentano uno strumento strategico per la conservazione del patrimonio familiare e la sua trasmissione ereditaria, evitando frizioni e conflitti interni. Sono particolarmente utili in contesti in cui i beneficiari potrebbero non essere ancora pronti o capaci di gestire direttamente gli asset ereditati, garantendo così una transizione patrimoniale graduale e controllata.

Attraverso queste funzionalità, i fondi fiduciari offrono una soluzione flessibile e potente per una vasta gamma di esigenze, dalla protezione patrimoniale alla pianificazione successoria, fino al raggiungimento di obiettivi a lungo termine. Essi forniscono un quadro strutturale entro cui i beni possono essere gestiti con saggezza e visione, assicurando che le volontà del fondatore siano onorate e che i beneficiari ricevano il massimo vantaggio dalle risorse a loro destinate.

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